Centro Studi Grandi Migrazioni

Centro Studi Grandi Migrazioni

Il Centro Studi Grandi Migrazioni nasce dalla volontà di creare un contenitore per la diffusione della cultura delle Grandi Migrazioni italiane nel mondo, che iniziarono nel 1870 e che ha come lascito il patrimonio inestimabile delle comunità italiane all’estero, giunte ormai alla settima generazione e presenti nei cinque continenti. L’obiettivo di questo centro è quello di coinvolgere enti, istituzioni, associazioni, università e scuole per stimolare e sensibilizzare la conoscenza i valori, le radici e l’identità in Italia e all’estero.

PROGETTI


Cantando in Talian


Il progetto Cantando in Talian è una ricerca accademica internazionale relativa alla memoria storica dell'emigrazione veneta in Brasile e dell’eredità culturale e sociale del popolo oriundo nelle nuove terre di stabilizzazione. La tradizione, gli usi e i costumi, le musiche e soprattutto la lingua diventano ancora oggi il filo conduttore ideale tra le fasi di migrazione dei decenni 1880-1950 e le nuove generazioni di discendenti.

Si tratta di un viaggio di sola andata verso nuove opportunità, ma denso di sacrifici e difficoltà che segnano e trasformano l’immaginario di chi molti anni fa con una valigia di cartone e tanto coraggio ha lasciato la propria terra e la famiglia con la speranza di un futuro migliore. Il progetto nasce da un percorso accademico e professionale, svoltosi tra Italia e Brasile, con interventi di docenza e ricerca presso università, scuole, pubbliche amministrazioni e associazioni culturali, in particolare negli Stati del Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paranà, Minas Gerais, Espirito Santo e San Paolo. Dal 2005 opera al fine di sensibilizzare e promuovere la tutela della cultura veneta rispetto al fenomeno dell'emigrazione attraverso conferenze, corsi, incontri didattici, pubblicazioni, mostre fotografiche e documentari, tanto in Italia quanto nelle Americhe.

Questo studio nel 2012 è insignito del Premio Internazionale Globo Tricolore, promosso dalla Presidenza della Repubblica Italiana, nel 2013 riceve il Premio per Miglior Lavoro nelle Discipline Umanistiche dal Consiglio della Regione del Veneto, nel 2016 ottiene il Premio Internazionale Salva la tua Lingua Locale in Campidoglio a Roma e il Premio Lingue Madri promosso dalla Congregazione dei Missionari Scalabriniani. Nel 2017 è riconosciuto con il Premio Settembrini e nel 2019 è presentato presso il Senato della Repubblica e il Consiglio della Regione del Veneto. Questo lavoro, proposto anche alla Rai, Rai International e Rete Globo, ha raggiunto più di 300 comuni e 20milastudenti universitari e degli istituti secondari, tra Italia e Brasile.


I numeri di Cantando in Talian

15 anni di ricerca in Italia, Brasile, Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Messico, Venezuela, Perù, Canada e Stati Uniti.

15 università coinvolte nelle attività di ricerca.

10 anni di divulgazione presso università, scuole, amministrazioni e associazioni.

20.000 studenti coinvolti in Italia e in Brasile.

200 città in Italia e 200 città in Brasile.

300 conferenze e 30 corsi di lingua e cultura.

Progetto VSA-M


Il VSA-M è un comitato scientifico di ricerca dell’Università degli Studi di Padova che promuove lo studio del patrimonio linguistico-antropologico delle comunità italiane nel mondo.

Il progetto coinvolge linguisti, storici e professionisti che propongono attività di promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale mediante eventi e progettualità sul campo. Lavora con università partner italiane ed estere con l’intento di creare rete ed eventi di approfondimento quali seminari, giornate studio, convegni ed esposizioni.

Il VSA-M opera da anni nelle comunità italo-veneto-brasiliane per stimolare e approfondire il lascito materiale e immateriale riscontrabile nelle città e paesi nei quali si sono stabilite, costruendo in più di 150 anni un’identità socio-culturale significativa e riconoscibile sino ad oggi.

Il Comitato ha come fine lo studio storico e linguistico di questo contesto, proponendo l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare la conoscenza di valori unici nel presente e nel futuro.

Grand Tour do Sul


Il progetto Grand Tour do Sul è un percorso culturale e turistico per promuovere e valorizzare l’identità e il contesto del sud del Brasile, in particolare mettendo in evidenza le peculiarità storiche, economiche, antropologiche e linguistiche delle comunità italo-veneto-brasiliane degli stati del sud del Brasile rispetto la cultura, il turismo, le attività produttive e le relazioni internazionali.

Il nome Grand Tour do Sul richiama la volontà e il desiderio di conoscenza dei nobili e dei viaggiatori che tra il Settecento e l’Ottocento dall’Inghilterra e da tutto il nord Europa si mettevano in cammino verso la tanto decantata e celebrata Italia. Si tratta di un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini e dell’identità delle comunità degli stati di San Paolo, Minas Gerais, Espirito Santo, Rio Grande do Sul, Santa Catarina e del Paranà, che furono le mete principali delle grandi migrazioni tra il 1870 e il 1950 dei veneti in Brasile.

Il Brasile accoglie la più grande comunità veneta al mondo, con quasi 12 milioni di discendenti, che custodisce ancora un patrimonio veneto intellettuale, archivistico e architettonico senza eguali. Questa Rota Cultural vuole promuovere non solamente puntuali eventi istituzionali, ma soprattutto offrire attività esperienziali che possano consolidarsi nel tempo e nel territorio per stimolare lo sviluppo di una rete tra città che sia attrattiva e permetta di superare la conoscenza sommaria e stereotipata di un Brasile che inizia e termina tra gli stati di San Paolo e Rio de Janeiro. Tale proposta diventa, quindi, un possibile volano economico e socio-culturale per far conoscere il patrimonio unico e inestimabile che ancora oggi è riconoscibile in queste regioni del sud del mondo e soprattutto nelle comunità minori, spesso mai visitate da delegazioni regionali e nazionali, che preservano in modo quasi intatto quei valori materiali e immateriali propri delle origini e identità venete che hanno attraversato il mare quasi 150 anni fa.

La proposta di questo tour culturale mira a promuovere le città più sviluppate e strutturate, ma allo stesso tempo anche le realtà minori e altrettanto singolari, che progressivamente sono state dimenticate, con la potenzialità di poterle valorizzare culturalmente a livello locale e internazionale. L’apertura delle Vie del Grand Tour do Sul diventa un veicolo di promozione per stimolare la conoscenza della storia, della cultura e dell’identità delle comunità italo-venete e proporre un’esperienza alternativa per avvicinarsi a questo Sud del mondo.


Racconti di due mondi.

Viaggio di sola andata per la Mèrica.


Racconti di due Mondi è il prodotto documentale, ricavato da un archivio fotografico, musicale e video, che presenta un percorso di ricerca sul campo per più di 15 anni in contatto diretto con le comunità veneto-brasiliane che hanno vissuto in modo profondo e intimo l’epopea delle grandi migrazioni. Le confessioni personali di momenti felici e a volte dolorosi della vita vengono narrati con parole, volti ed emozioni, che evidenziano la forza e la nobiltà di un popolo che ha trasformato il sud del mondo grazie alla tenacia, alla passione e ai valori che ancor oggi possiamo riconoscere nelle comunità italo-venete. Racconti di due Mondi vuole essere la testimonianza viva e attuale dell’esistenza di un Veneto brasiliano di là del mare, con lineamenti, sorrisi, espressioni e lingua che ci accomunano con un legame unico e sorprendente. La tradizione, gli usi e i costumi, le musiche e soprattutto la lingua, diventano il filo conduttore ideale tra le fasi di migrazione dei decenni 1880-1950 e le nuove generazioni di discendenti.

Questo documentario non rappresenta il racconto di una storia lontana che si è conclusa con le prime generazioni di migranti, bensì è l’occasione per stimolare e riflettere sulle nuove sfide dei nostri giovani e adulti che stanno nuovamente partendo: una diaspora seppur più “facile” e “agiata”, che mette alla prova le famiglie, il territorio e la nostra società.

Racconti di due mondi diventa una scoperta preziosa dell’identità, delle origini e dei valori riconoscibili nella storia, nel patrimonio delle comunità e del territorio dei due continenti.


Riprese: Paranà, Santa Catarina e Rio Grande do Sul (Brasile)

Durata: 70 minuti

Lingua: Veneto / Veneto-Brasiliano


Interpreti

La narrazione racconta momenti intimi e profondi della storia degli intervistati dal giovane, all’adulto all’anziano che in lingua veneta si confessano e presentano un’enclave veneta nel sud del mondo.


Interviste e raccolte fonti dirette e indirette

Sono state raccolte e registrate più di 10.000 fotografie, 1.000 interviste su supporto cartaceo, audio e video e più di 500 musiche cantautoriali italo-veneto-brasiliane.

Viaggio di sola andata per la Merica


Il territorio veneto, ritenuto primo mondo per la sua ricchezza e dinamicità culturale e imprenditoriale, nasconde un passato e un presente che possono raccontare con orgoglio e curiosità storie di sfide e scommesse di un popolo che ha deciso di partire per cercare terre, lavoro, stimoli e nuove opportunità. Mediante un’attenta selezione di testimonianze che raccontano la vita e la storia della gente veneta si vuole commemorare e promuovere la grande epopea dell’emigrazione, presentando il tema del viaggio e del vivere migrante, raccontando esperienze di quotidianità e di conquista dei nostri migranti.

Con questo lavoro di raccolta si propone la realizzazione di un’esposizione fotografica e multimediale che racconta un episodio della storia e della cultura veneta, nato dal fenomeno delle Grandi Migrazioni che hanno interessato le famiglie, le città e le campagne del territorio della Regione Veneto. Il materiale fotografico presentato è ricavato dalle ricerche prodotte dal progetto Cantando in Talian.

Le Grandi Migrazioni del passato degli italiani che hanno varcato i confini nazionali, riportano vivo il ricordo di chi è partito stagionalmente e chi per sempre ha superato le Alpi o addirittura gli oceani. Le Americhe, l’Australia, l’Africa e l’Asia sono luoghi lontani e a volte misteriosi, che hanno fatto muovere in 100 anni ben 10 milioni di italiani verso l’Europa e altri 10 oltre oceano con numeri importanti verso gli Stati Uniti, l’Argentina, il Brasile, fino al Messico, il Canada, il Sud Africa e l’Australia.

Tale percorso ci permette di conoscere il passato, il presente e il futuro anche attraverso le testimonianze di giovani e adulti oriundi, che accompagnano il visitatore in un viaggio alla scoperta della storia dei Veneti d'oltreoceano, sempre più attuale e contemporanea rispetto alle nuove sfide di chi lascia o sta lasciando il nostro paese oggi.

Il racconto delle emozioni e la scoperta del costo di un sogno di “far fortuna in Mèrica” o di “trovare la cucagna”, che si rivela una sfida dolorosa e funesta, diventa l’occasione per conoscere i valori dell’unione della famiglia e dell’essere comunità.

Le sezioni della mostra fotografica sono accompagnate da letture e da testimonianze che raccontano questa pagina epica della storia del territorio e popolo veneto.